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Introduzione

Lo smartphone al top della gamma Xiaomi, il Mi 11, è imbottito di nuove tecnologie ed è pronto a mostrare i suoi muscoli sulla scena mondiale, in particolare sul mercato europeo. Rilasciato in Cina alla fine del 2020, il Mi 11 è stato il primo smartphone dotato del processore Snapdragon 888. Queste caratteristiche intriganti ci hanno spinto a prenderne uno non appena ha raggiunto il mercato internazionale un paio di mesi più tardi. Ed eccolo sul tavolo degli smontaggi! Seguici per vederlo fatto a pezzi.

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Questo smontaggio non è una guida di riparazione. Per riparare il tuo Mi 11, usa il nostro manuale di assistenza.

  1. Con così tanti nuovi smartphone lanciati sul mercato uno dietro l'altro, è facile rimanere impassibili di fronte all'ultima novità. Ma prendetevi un momento per dare anche solo un'occhiata a tutta la tecnologia stipata in questa piccola piastra vetrata:
    • Con così tanti nuovi smartphone lanciati sul mercato uno dietro l'altro, è facile rimanere impassibili di fronte all'ultima novità. Ma prendetevi un momento per dare anche solo un'occhiata a tutta la tecnologia stipata in questa piccola piastra vetrata:

    • Chipset Qualcomm SM8350 Snapdragon 888 (5 nm)

    • AMOLED DotDisplay a quadrupla curvatura da 6,81" (3200 x 1440 pixels) con 1 miliardo di colori (schermo TrueColor) e frequenza di refresh di 120 Hz

    • Triplo sistema di fotocamera posteriore con un grandangolo con stabilizzazione ottica OIS da 108 MP ƒ/1.9, un ultra grandangolo da 13 MP ƒ/2.4 e un obiettivo macro da 5 MP ƒ/2.4

    • 8 o 12 GB di RAM e 128 GB di memoria interna (disponibile anche la configurazione da 256 GB)

    • 5G (connettività sub-6 GHz mmWave), Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac/6, NFC dual-band e Bluetooth 5.2

    • Batteria da 4600 mAh con ricarica rapida wireless a 50 W, 55 W tramite cavo e ricarica inversa da 10 W

    • Capito? Questo hardware incrocia le armi con il Galaxy S21 Ultra che abbiamo smontato in precedenza questa stessa settimana, ma a un prezzo molto inferiore. Indaghiamo.

  2. Dato che siamo ben disposti, ci concediamo un breve confronto tra il Mi 11 e il suo predecessore, il Mi 10. Che cos'hanno in comune tra loro? Il Mi 11 sembra aver tratto ispirazione stilistica dalla nuova linea iPhone in termini di disposizione delle fotocamere. Per questo già dopo la prima occhiata ci aspettiamo di trovare uno schema di scheda madre diverso rispetto al circuito stampato di forma allungata del Mi 10. Mentre le dimensioni esterne sono quasi le stesse, la differenza più vistosa, oltre alla gobba per la fotocamera, è nascosta sul bordo inferiore del telefono: il vassoio SIM è saltato dall'angolo destro al sinistro e la griglia dell'altoparlante ha una grafica più elaborata.
    • Dato che siamo ben disposti, ci concediamo un breve confronto tra il Mi 11 e il suo predecessore, il Mi 10. Che cos'hanno in comune tra loro?

    • Il Mi 11 sembra aver tratto ispirazione stilistica dalla nuova linea iPhone in termini di disposizione delle fotocamere. Per questo già dopo la prima occhiata ci aspettiamo di trovare uno schema di scheda madre diverso rispetto al circuito stampato di forma allungata del Mi 10.

    • Mentre le dimensioni esterne sono quasi le stesse, la differenza più vistosa, oltre alla gobba per la fotocamera, è nascosta sul bordo inferiore del telefono: il vassoio SIM è saltato dall'angolo destro al sinistro e la griglia dell'altoparlante ha una grafica più elaborata.

    • Parlando di griglie degli altoparlanti, anche l'apertura per l'altoparlante voce è stata sottilmente rielaborata (Mi 11 a sinistra).

  3. Ci siamo gingillatti abbastanza e quindi ci tuffiamo nel Mi 11. Il vetro posteriore vola via magicamente (magari grazie all'incoraggiamento dato fuori onda dal nostro iOpener). Se questo ti sembra fin troppo facile, tieni conto che: 1) questo telefono non ha un rating IP ufficiale, quindi non saprai mai quanto bene (o quanto male) sia protetto da acqua o polvere; 2) se avessimo sviluppato degli attrezzi davvero magici, li avremo senz'altro condivisi con voi. Probabilmente. Il nostro Kit Moray ci dà una bella mano nel liberarci di tutte le viti a croce Phillips e rende facile come bere un bicchiere d'acqua la rimozione della bobina di ricarica wireless.
    • Ci siamo gingillatti abbastanza e quindi ci tuffiamo nel Mi 11. Il vetro posteriore vola via magicamente (magari grazie all'incoraggiamento dato fuori onda dal nostro iOpener).

    • Se questo ti sembra fin troppo facile, tieni conto che: 1) questo telefono non ha un rating IP ufficiale, quindi non saprai mai quanto bene (o quanto male) sia protetto da acqua o polvere; 2) se avessimo sviluppato degli attrezzi davvero magici, li avremo senz'altro condivisi con voi. Probabilmente.

    • Il nostro Kit Moray ci dà una bella mano nel liberarci di tutte le viti a croce Phillips e rende facile come bere un bicchiere d'acqua la rimozione della bobina di ricarica wireless.

    • Siamo moderatamente emozionati quando ci troviamo di fronte a uno schema di scheda madre simile a quello dello OnePlus Nord, che permette di rimuovere separatamente la batteria e lo schermo (incrociamo le dita sperando che il cavo dello schermo non passi sotto la batteria come nel Mate 40 Pro).

  4. Vediamo tre moduli fotocamera: ma è possibile che ci siano solo due connettori da scollegare? Proviamo a tirare via la scheda per vedere e oh... c'è il terzo connettore, nascosto sotto. La scheda madre in sé non è difficile da rimuovere, ma ci sembra leggermente poco elegante richiedere di toglierla per effettuare riparazioni alla fotocamera principale. Il lato positivo è che in questo modo questo gruppo fotocamera può avere ora tutta la nostra attenzione. Dato che abbiamo già visto l'ultra grandangolare da  13 MP ƒ/2.4 (CMOS OV13B10 di OmniVision) nel Mi 10, la stella di questo spettacolo è il nuovo tele macro da 5 MP ƒ/2.4 (Samsung S5K5E9). Mentre la fotocamera da selfie da 20 MP ƒ/2.2 è abbastanza ordinaria per gli standard attuali.
    • Vediamo tre moduli fotocamera: ma è possibile che ci siano solo due connettori da scollegare? Proviamo a tirare via la scheda per vedere e oh... c'è il terzo connettore, nascosto sotto.

    • La scheda madre in sé non è difficile da rimuovere, ma ci sembra leggermente poco elegante richiedere di toglierla per effettuare riparazioni alla fotocamera principale. Il lato positivo è che in questo modo questo gruppo fotocamera può avere ora tutta la nostra attenzione.

    • Dato che abbiamo già visto l'ultra grandangolare da 13 MP ƒ/2.4 (CMOS OV13B10 di OmniVision) nel Mi 10, la stella di questo spettacolo è il nuovo tele macro da 5 MP ƒ/2.4 (Samsung S5K5E9). Mentre la fotocamera da selfie da 20 MP ƒ/2.2 è abbastanza ordinaria per gli standard attuali.

    • Il tele macro offre possibilità interessanti: si possono catturare immagini dettagliate di piccole cose da una distanza maggiore e senza che il telefono stesso metta troppo in ombra il soggetto.

    • Il Mi 11 è già il quinto telefono Xiaomi dotato del sensore da 108 MP Samsung ISOCELL Bright HMX; l'intelligenza artificiale migliorata, però, dovrebbe consentire un miglioramento delle foto rispetto al Mi 10.

    • Il Mi 11 rinuncia al tipico modulo teleobiettivo e quindi qui non non c'è lo zoom ottico: solo un 30X digitale. Sembra una bella cifra, ma più zoom usi più la qualità dell'immagine ne soffre.

  5. Qualunque cosa interessante ci sia in queste schede oscure è ricoperto da lamine di grafite o rame per dissipare il calore. Usiamo la forza bruta per aprirci la strada tra queste schermature, accettando l'idea di arrecare modesti danni lungo il percorso, e troviamo questi chip: PMIC (chip gestione alimentazione) Qualcomm PM8350, PMIC Qualcomm PM8350C, PM8350BH
    • Qualunque cosa interessante ci sia in queste schede oscure è ricoperto da lamine di grafite o rame per dissipare il calore.

    • Usiamo la forza bruta per aprirci la strada tra queste schermature, accettando l'idea di arrecare modesti danni lungo il percorso, e troviamo questi chip:

    • PMIC (chip gestione alimentazione) Qualcomm PM8350, PMIC Qualcomm PM8350C, PM8350BH

    • Chip gestione alimentazione schermo Silicon Mitus-SM3010B

    • Codec audio WCD9380 Qualcomm Aqstic

    • Chip gestione ricarica wireless Lionsemi LN8282

    • Modulo front-end Qorvo QM77040

    • In basso a destra ci sono tre connettori coassiali, ognuno accompagnato da un carattere cinese riferito al colore del cavo: bianco, blu o nero. Lo stesso accade per i connettori all'altro capo dei cavi. Piccoli dettagli utili per un rimontaggio a prova di errore, se li sai leggere! L'ideale, ovvio, sarebbe avere degli indicatori più universali.

  6. E sul lato ancora più oscuro posteriore, c'è un'enorme distesa di rame che nasconde questi piccoli pezzi di silicio: Qualcomm SM8350 Snapdragon 888 (5 nm) con modem integrato X60, stratificato sotto la RAM Samsung K3LK7K70BM-BGCP 16 Gb  LPDDR5 da 3200MHz
    • E sul lato ancora più oscuro posteriore, c'è un'enorme distesa di rame che nasconde questi piccoli pezzi di silicio:

    • Qualcomm SM8350 Snapdragon 888 (5 nm) con modem integrato X60, stratificato sotto la RAM Samsung K3LK7K70BM-BGCP 16 Gb LPDDR5 da 3200MHz

    • Chip con 128 GB di memoria flash UFS 3.1 SK Hynix HN8T05BZGK

    • SoC combinato Wi-Fi 6 WCN 6851 per Wi-Fi e BT 5.2

    • Chip ricetrasmettitore RF Qualcomm SDR868

    • Chip ricarica rapida Qualcomm SMB1396

    • Chip ricevitore alimentazione wireless Nuvolta NU1619A

    • Modulo front-end Qorvo QM77033D

  7. I membri della nostra fantastica community hanno notato che ci siamo perso alcuni chip, e ci hanno dato una mano: Nxp Semiconductor SN100T secure element
    • I membri della nostra fantastica community hanno notato che ci siamo perso alcuni chip, e ci hanno dato una mano:

    • Nxp Semiconductor SN100T secure element

    • Modulo front-end Qualcomm QDM2310

    • IC gestione energetica Qualcomm PMR735a

    • Modulo front-end Qorvo QM42391 (probabile)

    • Modulo front-end Qualcomm QPA5g81

    • Modulo amplificatore di potenza in banda n77/78 Qualcomm QPM5677

    • Amplificatore di basso rumore GPS/GLONASS/Galileo/COMPASS NXP Semiconductor BGU80x9

  8. Percepiamo alcuni sensori: Accelerometro e giroscopio tri-assiali STMicroelectronics LSM6DSM  (Probabilmente)
    • Percepiamo alcuni sensori:

    • Accelerometro e giroscopio tri-assiali STMicroelectronics LSM6DSM (Probabilmente)

    • Sensore di pressione Bosch Sensortec BMP280

    • Accelerometro e giroscopio tri-assiali Bosch Sensortec BHI260AB

  9. Non è che sentissimo la mancanza degli strani cavi simili a serpenti trovati nel Mate 30 Pro, ma sembra che nel Mi 11 dovremo affrontare una minaccia molto simile. Questi tre cavi coassiali che corrono lungo la scheda madre sono infilati ciascuno sopra e sotto gli altri, rendendone fastidiosa la rimozione. In un mondo ideale, sarebbero semplicemente liberi e fuori dai piedi, come in questa foto che assolutamente non faremo comparire qui. Gli ultimi pezzi prima di arrivare alla batteria: questo piccolo motore lineare di vibrazione e la scheda figlia. PS: benché non esista una classificazione IP di impermeabilità per il Mi 11, notiamo una decente quantità di guarnizioni in gomma nelle zone dell'altoparlante e delle porte di ricarica.
    • Non è che sentissimo la mancanza degli strani cavi simili a serpenti trovati nel Mate 30 Pro, ma sembra che nel Mi 11 dovremo affrontare una minaccia molto simile.

    • Questi tre cavi coassiali che corrono lungo la scheda madre sono infilati ciascuno sopra e sotto gli altri, rendendone fastidiosa la rimozione. In un mondo ideale, sarebbero semplicemente liberi e fuori dai piedi, come in questa foto che assolutamente non faremo comparire qui.

    • Gli ultimi pezzi prima di arrivare alla batteria: questo piccolo motore lineare di vibrazione e la scheda figlia. PS: benché non esista una classificazione IP di impermeabilità per il Mi 11, notiamo una decente quantità di guarnizioni in gomma nelle zone dell'altoparlante e delle porte di ricarica.

    • Sia la porta di ricarica USB-C sia il lettore di schede SIM sono saldati sulla scheda figlia. Per fortuna questa è abbastanza facile da raggiungere e la parte in se stessa non dovrebbe essere molto costosa (benché idealmente, preferiremmo dei componenti separati per semplificare le riparazioni individuali).

  10. Se all'inizio troviamo la batteria imprigionata sotto una manciata di cavi, più avanti siamo lieti di trovare almeno delle comode linguette di estrazione per facilitare la rimozione della batteria. Sul piano energetico, la batteria offre 17,8 Wh, valore un filo inferiore rispetto ai 18,4 dello Xiaomi Mi 10.
    • Se all'inizio troviamo la batteria imprigionata sotto una manciata di cavi, più avanti siamo lieti di trovare almeno delle comode linguette di estrazione per facilitare la rimozione della batteria.

    • Sul piano energetico, la batteria offre 17,8 Wh, valore un filo inferiore rispetto ai 18,4 dello Xiaomi Mi 10.

    • Se questo sembra segnare un bel punto di vantaggio rispetto ad altri telefoni come l'iPhone 12 Pro Max (14.13 Wh) o il Samsung Galaxy Note 20 (16,69 Wh), tenete a mente che il Mi 11 deve nutrire il suo grande schermo da 120 Hz e alimentare l'ultimo tipo di chipset Snapdragon, l'888, e il suo modem X60 .

    • In realtà questa batteria è composta da due celle da 2300 mAh connesse in parallelo. Caricare due celle tramite due connettori separati rende possibile far viaggiare più elettroni nel telefono e a velocità maggiore, specialmente quando il livello di carica è basso.

  11. Lo schermo AMOLED DotDisplay, uno dei succhiatori di energia del Mi 11, spicca per la sua frequenza di refresh adattiva fino a 120 Hz e per la risoluzione WQHD+, cioè 3200 x 1440 pixels (~515 ppi). È capace anche di un aggressivo campionamento del tocco a 480 Hz. Gli schermi curvi creano un look moderno, da piscina con bordo a sfioramento; sono però una maledizione quando devi rimuoverli. Con un po' di incoraggiamento dalla nostra rotella di apertura per iMac, lo schermo si stacca senza far volare schegge in giro; sarà un merito indiretto della mancanza di un rating IP? Il sensore ottico di impronte digitali ultrasottile integrato nel display di Goodix è nascosto sotto lo schermo e viene via tirandolo dolcemente.
    • Lo schermo AMOLED DotDisplay, uno dei succhiatori di energia del Mi 11, spicca per la sua frequenza di refresh adattiva fino a 120 Hz e per la risoluzione WQHD+, cioè 3200 x 1440 pixels (~515 ppi). È capace anche di un aggressivo campionamento del tocco a 480 Hz.

    • Gli schermi curvi creano un look moderno, da piscina con bordo a sfioramento; sono però una maledizione quando devi rimuoverli. Con un po' di incoraggiamento dalla nostra rotella di apertura per iMac, lo schermo si stacca senza far volare schegge in giro; sarà un merito indiretto della mancanza di un rating IP?

    • Il sensore ottico di impronte digitali ultrasottile integrato nel display di Goodix è nascosto sotto lo schermo e viene via tirandolo dolcemente.

    • Infine, stacchiamo il sistema di raffreddamento a vapor chamber, che si unisce a questi strati multipli di grafite e all'intelligenza artificiale per tenere al fresco questa macchina. Il rame e la grafite sono entrambi molto efficaci per dissipare il calore, quindi non sappiamo quale sia il reale contributo dell'AI, che però… ci sta.

  12. Dato che non c'è nient'altro da tirar fuori da questo telefono, è ora di fare un rapido riepilogo:
    • Dato che non c'è nient'altro da tirar fuori da questo telefono, è ora di fare un rapido riepilogo:

    • Ancora una volta Xiaomi ha riempito un dispositivo con hardware all'avanguardia; è evidente che volevano evitare di dover scegliere tra 5G e schermo a 120 Hz. Solo il tempo dirà se hanno trovato un equilibrio vincente o se hanno semplicemente prodotto un telefono che si mangerà rapidamente le batterie a doppia cella.

    • Siamo felici di aver trovato uno schema interno che permette di rimuovere indipendentemente la batteria e lo schermo.

    • Alla fine, siamo ancora immersi nella colla, quindi il rimontaggio non sarà piacevole; se non altro, qui gli adesivi utilizzati non sono ostinati come alcuni altri.

  13. Considerazioni Finali
    • L'unico cacciavite necessario è di tipo comune, a croce Phillips.
    • L'adesivo non è di tipo ultratenace, ma proprio questa potrebbe essere la causa dell'assenza di una classificazione di impermeabilità IP.
    • Molti componenti sono modulari.
    • Lo schermo e la batteria possono essere sostituiti in modo indipendente tra loro, benché la procedura si presenti certamente lunga e seccante.
    • I pannelli di vetro rendono più facile il danneggiamento da cadute e il vetro curvo richiede attrezzi speciali, altrimenti può rompersi nel corso delle riparazioni.
    • Per sostituire il sensore impronte digitali all'interno dello schermo, bisogna rimuovere l'intero display; cosa che può concludersi con la rottura dello schermo stesso.
    Punteggio Riparabilità
    4
    Riparabilità 4 su 10
    (10 è il più facile da riparare)

Un ringraziamento speciale a questi traduttori:

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100%

Questi traduttori ci stanno aiutando ad aggiustare il mondo! Vuoi partecipare?
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Thank you for the analysis. Did you reassemble the phone and did it work after you did that?

Just curious. After I replaced the battery in my old iPhone 6, it didn’t.

blue_x21 - Replica

Why don’t you look at the answer forums? Someone may have already asked this question, and it may be a simple fix. Happy Fixing! TAG2YT

Theawesomegamer2yt Gaming -

My earpiece grill popped in and i don't know what to do please let me know if there's a fix or does it affect the phone in any way if the dust get into the crack

Salma Korchi - Replica

If you clean it regularly it should be fine for quite some time. It will definitely gather dust and lint, but I wouldn’t go and try to fix it yet.

Tobias Isakeit -

someone can help me to find some item to replace and fix mine?

w-mi.lan - Replica

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