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Cosa ti serve

Questo smontaggio non è una guida di riparazione. Per riparare il tuo Nothing Ear(1, usa il nostro manuale di assistenza.

  1. Smontaggio Nothing Ear (1), Smontaggio Nothing Ear (1): passo 1, immagine 1 di 1
    • Gli auricolari Ear (1) offrono molto più di Nothing:

    • Cancellazione attiva del rumore (ANC)

    • 5 ore di tempo di ascolto con solo gli auricolari e 34 ore totali (senza ANC) se ricaricate con la custodia completamente carica, secondo Nothing

    • Tre microfoni ad alta definizione e Tecnologia Clear Voice

    • Resistenza agli schizzi e al sudore IPX4

    • Equalizzatori e gesti personalizzabili, funzione Find My Earbud con la app Ear (1)

    • Bluetooth 5.2

    • Un singolo auricolare pesa 4,7 g; la custodia con entrambi gli auricolari pesa 66,8 g.

  2. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 2, immagine 1 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 2, immagine 2 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 2, immagine 3 di 3
    • I Nothing Ear (1) arrivano in una custodia di ricarica parzialmente trasparente, che ci ricorda degli iMac del passato.

    • A differenza delle AirPods, gli auricolari Ear (1) sono disposti piatti nella custodia di ricarica. Magneti e rilievi nella custodia impediscono che i contenuti si muovano al suo interno.

    • Stiamo sbirciando dentro per cercare la batteria e ci stiamo chiedendo se l'adesivo invisibile in queste parti trasparenti diventerà fastidioso in questo smontaggio.

  3. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 3, immagine 1 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 3, immagine 2 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 3, immagine 3 di 3
    • Prima di inoltrarci in queste caverne dal suono cristallino, facciamo un paragone veloce con le AirPods Pro:

    • Con un'altezza di 28,9 mm, gli Ear (1) sono leggermente più piccoli delle AirPod Pro da 30,9 mm, e più leggeri di 0,8 g.

    • Anche se il gambo degli Ear (1) è rettangolare con gli angoli arrotondati, la parte superiore sembra molto simile a quella delle AirPods Pro, ma senza le griglie a rete per l'equalizzazione della pressione.

    • Il caricamento è gestito in modo un po' diverso tra i due, con un paio di contatti circolari sugli Ear (1) posizionati sul lato interno di entrambi i gambi, mentre le AirPods Pro si caricano tramite uno stiloso anello di metallo sulla base.

    • Non riusciamo a trovare nessun numero di modello sugli Ear (1), neanche una L e una R per identificare dove vanno gli auricolari nella custodia (e nelle tue orecchie). Invece, gli indicatori di "destra" e "sinistra" consistono di puntini rossi e bianchi sui gambi degli auricolari, che corrispondono a segni simili nella custodia di ricarica.

    • Prima di trovare il modo di entrare in queste cuffie, rimuoviamo i gommini in silicone.

    • Il gommino slitta su una scanalatura ovale della testa dell'auricolare, offrendo un'apertura per il suono relativamente ampia.

    • Visto che questi sono gommini che si sfilano semplicemente, dovrebbero poter essere sostituiti con qualsiasi gommino sul mercato. Questo deve valere qualcosa (per Nothing).

    • Visto che la procedura con morsetto e riscaldamento è stata una buona scelta in smontaggi di auricolari precedenti, decidiamo di mettere un po' di pressione sull'Ear (1) per entrare nella testa opaca.

    • Successo! Con l'aiuto di uno spudger halberd, possiamo sbirciare tra i componenti in precedenza nascosti.

  4. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 5, immagine 1 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 5, immagine 2 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 5, immagine 3 di 3
    • All'interno, la prima cosa che notiamo è l'adesivo. Forse è per questo che Nothing ha fatto l'Ear (1) solo parzialmente trasparente: l'adesivo non è molto piacevole e ne sono consapevoli.

    • Il secondo punto di interesse è una batteria a bottone, simile a quella trovata nelle AirPods Pro e nei Galaxy Buds Pro.

    • A meno che non sia una batteria su misura, questo potrebbe essere un buon segno per poterla sostituire.

    • Per continuare, dobbiamo scollegare la parte che si inserisce nell'orecchio dal gambo. E sembra che siamo stati fortunati con l'adesivo, per una volta...

    • Questa goccia di colla rossa incolla un piccolo connettore a pressione alla sua presa ed evita che si scolleghi accidentalmente durante una caduta.

    • Con delicatezza, e senza calore o strappi, riusciamo a manovrare le nostre pinzette intorno all'adesivo e riusciamo a scollegare il cavo flessibile. Urrà!

  5. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 6, immagine 1 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 6, immagine 2 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 6, immagine 3 di 3
    • La parte che va nell'orecchio degli Ear (1) ospita il gruppo del driver, mentre la batteria resta nella metà esteriore della testa.

    • A parte il driver, troviamo un microfono su questo cavo flessibile simile a quello che abbiamo trovato nelle AirPods Pro. È posizionato per rilevare i rumori nell'orecchio per una cancellazione attiva del rumore più efficace (e probabilmente aiuta anche a isolare la tua voce per chiamate più chiare).

    • Il driver usato negli Ear (1) misura 11,6 mm e la bobina mobile ha un diametro di 5,7 mm.

    • Un driver per cuffie consiste di tre elementi: un magnete per creare un campo magnetico, la bobina mobile che muove il diaframma per creare il suono che senti quando viene attraversata dalla corrente elettrica, e il diaframma, che vibra per creare le onde sonore che viaggiano nel tuo orecchio.

    • L'ultimo componente della porzione nell'orecchio è la piccola griglia del driver, rapidamente spinta via con l'aiuto di uno spudger.

    • Con metà dell'Ear (1) completamente smontata, siamo ansiosi di andare finalmente a scoprire la batteria a bottone...

    • ...e veniamo fermati da due cavi che stringono la pila stretti un abbraccio saldato.

    • Una batteria saldata rende una riparazione molto più complessa di quello che vorremmo. A questo punto, una sostituzione della batteria potrebbe essere possibile, ma richiede del lavoro di saldatura molto delicato.

    • Lasciamo la batteria da sola per un attimo e rimuoviamo invece il suo supporto in plastica. Incorporato al suo interno troviamo il magnete principale, che tiene l'auricolare in posizione di carica all'interno della custodia.

    • Ora che non rimane nulla nella parte della testa opaca, procediamo nella parte che sembra più elegante trasparente con la scheda logica all'interno.

    • Aspettandoci il peggio, siamo sorpresi di aprirla facendo leva abbastanza velocemente. Un po' di calore e fare leva con uno strumento di apertura ci garantiscono l'accesso ai componenti rimanenti.

  6. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 8, immagine 1 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 8, immagine 2 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 8, immagine 3 di 3
    • All'interno del gambo, troviamo un panino che consiste del cavo flessibile per il controllo dei gesti, una copertura protettiva della scheda logica e la scheda stessa.

    • Un'altra goccia di colla tiene fermo il connettore a pressione del gruppo del cavo della batteria sulla scheda. Eccoci di nuovo!

    • Muoviamo le pinzette delicatamente e scolleghiamo il cavo flessibile come prima. Ci chiediamo se siamo solo fortunati con il nostro esemplare di Ear (1), o se Nothing è riuscita a usare precisamente il giusto mix di adesivo per tenere i connettori al loro posto senza intralciare troppo lo smontaggio.

    • Finalmente, abbiamo in mano l'unità orincipale dell'Ear (1) completamente modulare...

  7. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 9, immagine 1 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 9, immagine 2 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 9, immagine 3 di 3
    • Tutti a bordo! Sul davanti abbiamo:

    • SoC audio Bluetooth Bestechnic BES2500YA

    • Un microfono per la tua voce durante le chiamate, che è posizionato di fianco all'apertura sul fondo del gambo dell'auricolare.

    • E sul retro:

    • I due contatti di ricarica

    • Un altro magnete per tenere gli auricolari al loro posto mentre caricano

    • Un altro microfono per la cancellazione del rumore ambientale

  8. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 10, immagine 1 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 10, immagine 2 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 10, immagine 3 di 3
    • Con la scheda logica rimossa, riusciamo a estrarre l'intero gruppo del cavo della batteria, con moltissime cose attaccate:

    • Il cavo del controllo dei gesti

    • Due connettori, uno per la scheda logica e uno per il gruppo del driver

    • Un cavo antenna

    • Controller chip/touch del rilevamento nell'orecchio Goodix GH611

    • La batteria saldata, che funziona a 3,7 V con 31 mAh, che sommato arriva a circa 0,11 Wh. Per gli interessati, la batteria a bottone ha un diametro di circa 10 mm e un'altezza di circa 4,4 mm.

    • Come paragone abbiamo di fianco la pila a bottone delle Galaxy Buds Live (0,2 Wh) e delle Galaxy Buds+ (circa 0,31 Wh). La batteria delle Air Pods Pro funziona a 0,16 Wh, quindi il Nothing Ear (1) ha la batteria più piccola del gruppo.

  9. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 11, immagine 1 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 11, immagine 2 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 11, immagine 3 di 3
    • Fino a ora, smontare questi auricolari è stato poco distruttivo, a confronto con certi competitori (anche se non sono esattamente facili da riparare). Vediamo se lo schema continua anche quando ci tuffiamo all'interno della custodia di ricarica.

    • Fortunatamente, l'adesivo trasparente usato nei gambi degli auricolari non è più problematico nella custodia di ricarica. Del calore e una bella tagliata con un plettro di apertura ci garantiscono l'entrata.

    • Separare le due metà bianche dell'alloggio della batteria è una sfida maggiore: sono connesse con delle clip e punte di plastica, che non solo sono incollati, ma sembra anche che si rompono facilmente. È gestibile con del calore e facendo leva delicatamente, ma decisamente non ideale.

    • Superare questo ostacolo rivela la batteria a cella singola all'interno della custodia di ricarica e un circuito stampato pieno di roba.

    • Abbiamo detto pieno di roba? Ah sì, in ciascuna metà dell'alloggio troviamo una scheda tenuta al suo posto con delle citi a croce Phillips standard. Sono legate insieme con un connettore a ponte che sembra molto resistente.

  10. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 12, immagine 1 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 12, immagine 2 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 12, immagine 3 di 3
    • La bobina di ricarica incollata si separa facilmente dall'alloggio, ma rimane saldata alla scheda inferiore della custodia di ricarica.

    • La scheda inferiore mantiene la porta USB-C saldata, il pulsante di accoppiamento e altri chip:

    • Chip di ricarica intelligente e comunicazione ThinkPlus Semiconductor SY8801

    • Ricevitore alimentazione wireless NuVolta NU1680

    • Microcontroller con memoria flash da 64 KB a 32 Bit con ARM Cortex-M0+ Zbit Semiconductor, Inc. CX32L003F8

    • Dobbiamo ammetterlo, sembra definitivamente ci sia spazio per più modularità in questi prodotti, almeno nella custodia di ricarica. Cara Nothing, visto che stai già sfoggiando questi interni tech-tastici, perché non renderli anche facili da riparare?

  11. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 13, immagine 1 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 13, immagine 2 di 3 Smontaggio Nothing Ear (1): passo 13, immagine 3 di 3
    • Mentre siamo felici di verificare che l'adesivo all'interno della custodia di ricarica non è troppo testardo e non serve calore per rimuoverlo...

    • ...allo stesso tempo siamo diffidenti di tutte queste connessioni saldate che rendono la riparazione più complicata. Mantenere le connessioni interne fissate è sicuramente una preoccupazione per qualsiasi dispositivo indossabile, ma abbiamo visto alcuni competitori avere lo stesso risultato con molta più modularità.

    • La tensione nominale della batteria della custodia è 3,85 V a 570 mAh e 2,194 Wh, circa 0,1 Wh in più della batteria a due celle nella https://it.ifixit.com/Guida/Smontaggio+A... di ricarica delle AirPods Pro e molto di più di quanto la custodia delle Galaxy Buds ha da offrire, a 1,03 Wh.

  12. Smontaggio Nothing Ear (1): passo 14, immagine 1 di 1
    • Niente del Nothing (che nome!) si è rotto durante il nostro smontaggio di questi compari trasparenti e non è stato necessario nessun metodo severo per raggiungere nessun componente.

    • Detto ciò, non è stato esattamente facilissimo a confronto con altri auricolari che abbiamo incontrato, e una volta all'interno troverai dei componenti critici che avrebbero potuto essere facilmente sostituibili se non fossero stati saldati insieme.

    • Ci sono poche riparazioni a portata di mano di un tuttofare determinato, come la scheda madre o la sostituzione della batteria della custodia di ricarica. Ma è poco probabile che tu riesca a richiudere le parti trasparenti in modo ordinato e, nel caso dei gambi, reincollarli potrebbe voler dire ostruire i lavori.

    • Per quanto guarda la riparazione, non riusciamo a smettere di pensare che Nothing si sia data la zappa sui piedi con questa scelta principale di design.

  13. Considerazioni Finali
    • La scheda madre è modulare, anche se difficile da raggiungere.
    • La costruzione trasparente, anche se visivamente fantastica, verrà quasi certamente mandata all'aria quando la si reincolla.
    • Le poche riparazioni che sembrano tecnicamente fattibili sono azzoppate da connessioni saldate.
    Punteggio Riparabilità
    1
    Riparabilità 1 su 10
    (10 è il più facile da riparare)

Un ringraziamento speciale a questi traduttori:

en it

27%

Sara Balestra ci sta aiutando ad aggiustare il mondo! Vuoi partecipare?
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2 Commenti

My plastic broke at the top of the hinge. Can it be repaired and how would I go about it?.

Erik sandquist - Replica

my charging case has broken to two parts the upper layer of case has been gone my case has been charging but not buds

Sabbula Indrasenareddy - Replica

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