Finanziato il 29 agosto 2015 con 1.647.155 $ rispetto ai 50.000 $ richiesti, il Remix Mini si presenta come il PC Android più piccolo al mondo e il primo del suo genere.
Con la sua ricca connettività, il suo sistema operativo proprietario e il suo prezzo accattivante, il Remix Mini ha tutte le carte in regola per piacere, almeno in apparenza. Esploriamo più da vicino come gli ingegneri di Jide hanno progettato questo strano dispositivo...
E dato che il tempo è bellissimo in questo mese di dicembre 2015, l'intero Smontaggio si svolgerà all'aria aperta :)
Cosa ti serve
Questo smontaggio non è una guida di riparazione. Per riparare il tuo Remix Mini, usa il nostro manuale di assistenza.
Strano? È effettivamente la parola che ci viene in mente alla vista di questo piccolo ciottolo nero. Dietro questo design a dir poco insolito, si cela una vera configurazione Android progettata per la navigazione Web, la videoscrittura o anche per qualche gioco.
La scatola è in cartone riciclato, un classico viste le tendenze attuali, ma che fa sempre piacere.
Sulla parte superiore del dispositivo troviamo il logo del PC, "Remix", che funge anche da pulsante di accensione, tramite un sensore a sfioramento posizionato sotto il logo.
Sulla parte inferiore troviamo le solite informazioni (modello del dispositivo, certificazioni legali, numero di serie), il tutto circondato da un piedino in gomma che serve a mantenere in posizione il dispositivo.
Fai attenzione a non strappare il connettore del sensore di accensione, situato sulla parte superiore del dispositivo e collegato alla scheda madre tramite un cavo.
Una volta separato completamente il case, non resta che aprire delicatamente per mostrare i primi componenti.
Ora voltiamo la scheda madre per osservare il resto dei componenti:
Innanzitutto, notiamo che la parte inferiore (a destra) contiene solo un pezzo di metallo e un cuscinetto termico. Se rimuoviamo quest'ultimo, notiamo che il dispositivo è sensibilmente più leggero. Questo pezzo, oltre a servire da dissipatore termico supplementare, è stato sicuramente scelto per appesantire il dispositivo.
Sulla scheda madre si nota un grande dissipatore passivo, probabilmente destinato a dissipare il calore generato dal processore.
Integrare un tale dissipatore è un'ottima cosa, dato che i componenti mobili tendono comunque a riscaldarsi. Ciò non solo ne prolungherà la durata, ma soprattutto eviterà il throttling della frequenza dovuto a una temperatura troppo elevata.
In sintesi, questo piccolo PC Android riprende le caratteristiche principali di un telefono di fascia media, ma con alcune opzioni aggiuntive (USB, HDMI, Ethernet, OS Desktop...). Inoltre, riesce nell'impresa di raggruppare il tutto a un prezzo molto competitivo (70 $).
Non assegneremo un punteggio di riparabilità, dato che questo tipo di dispositivo non è realmente progettato per essere aggiornato o riparato.