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Introduzione

Il Mac è tornato, ed è più Pro che mai. Butta via letteralmente il design cilindrico da bidone della spazzatura in favore di qualcosa che sembra un computer. Il suo aspetto può richiamare il Mac Pro originale del 2006, ma sarà comparabile anche nel settore riparabilità? Abbiamo messo sul tavolo seimila dollari e un pezzo di formaggio cheddar stagionato per scoprirlo.

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Questo smontaggio non è una guida di riparazione. Per riparare il tuo Mac Pro 2019, usa il nostro manuale di assistenza.

  1. Non sarà nella costosa configurazione presentata da così tanti YouTuber, ma il nostro modello di base del Mac Pro inciderà comunque pesantemente sulla tua Apple Card in titanio sul tuo portafoglio nella misura di seimila verdoni, offrendo in cambio: Intel Xeon 8-core con 24,5 MB di cache L3 e frequenza turbo di 4.0 GHz 32 GB (quattro moduli da 8 GB) di memoria ECC DDR4 da 2666 MHz
    • Non sarà nella costosa configurazione presentata da così tanti YouTuber, ma il nostro modello di base del Mac Pro inciderà comunque pesantemente sulla tua Apple Card in titanio sul tuo portafoglio nella misura di seimila verdoni, offrendo in cambio:

    • Intel Xeon 8-core con 24,5 MB di cache L3 e frequenza turbo di 4.0 GHz

    • 32 GB (quattro moduli da 8 GB) di memoria ECC DDR4 da 2666 MHz

    • AMD Radeon Pro 580X con 8 GB di VRAM GDDR5

    • Modulo di memorizzazione flash da 256 GB basato su PCIe

    • Connettività wireless Wi-Fi 802.11ac e tecnologia wireless Bluetooh 5.0

    • Come il Mac Pro prima di lui, anche questo è "Assembled in USA" in una fabbrica texana. Dicono che in Texas sia tutto più grande e questo nuovo Mac Pro non fa eccezione.

    • Diversamente dal vecchio Mac Pro, questo ha un nuovo numero modello: A1991 ed EMC 3203.

  2. Nella vista laterale, il Mac Pro è un Apple come pochi. Un enorme e vistoso logo Apple? Presente. Freddo e duro acciaio inossidabile? Presente. Piastre di alluminio lavorate con precisione? Presenti. Girandoci attorno, troviamo alcune porte: un jack audio da 3,5 mm, due porte Thunderbolt/USB-C, due USB-A, due HDMI, due Ethernet da 10 Gb e un'ordinaria presa di alimentazione C14. Le porte saranno anche belle, ma ci emoziona di più quello che c'è dietro tutta quella plastica nera: otto slot PCIe, che portano a una possibilità di aggiornamento che da molto, molto tempo non vedevamo in alcun prodotto Apple.
    • Nella vista laterale, il Mac Pro è un Apple come pochi. Un enorme e vistoso logo Apple? Presente. Freddo e duro acciaio inossidabile? Presente. Piastre di alluminio lavorate con precisione? Presenti.

    • Girandoci attorno, troviamo alcune porte: un jack audio da 3,5 mm, due porte Thunderbolt/USB-C, due USB-A, due HDMI, due Ethernet da 10 Gb e un'ordinaria presa di alimentazione C14.

    • Le porte saranno anche belle, ma ci emoziona di più quello che c'è dietro tutta quella plastica nera: otto slot PCIe, che portano a una possibilità di aggiornamento che da molto, molto tempo non vedevamo in alcun prodotto Apple.

    • Dall'alto, notiamo altre due USB-C e quello che sembra un quasi invisibile LED di stato a sinistra del pulsante di accensione.

    • Abbiamo già dato un'occhiata alle due maniglie principali del Mac Pro, ma che cos'è questa terza maniglia in alto?

    • Magari aprirà il computer? No, non può essere così facile.

  3. Prima di smontare il tutto, chiediamo ai nostri amici di Creative Electron di cacciare il nostro Mac Pro nella loro macchina a raggi X. Non ci sorprende molto il fatto che questa cosa sia così grande che non ci stia completamente nel contenitore dell'apparecchiatura, ma fino ad ora ci sembra molto simile a un PC tower.
    • Prima di smontare il tutto, chiediamo ai nostri amici di Creative Electron di cacciare il nostro Mac Pro nella loro macchina a raggi X.

    • Non ci sorprende molto il fatto che questa cosa sia così grande che non ci stia completamente nel contenitore dell'apparecchiatura, ma fino ad ora ci sembra molto simile a un PC tower.

    • E questa è una buona notizia.

    • Nonostante il suo aspetto da grattugia per formaggio, questo nuovo MacBook Pro non va bene per grattare il cheddar stagionato e quindi probabilmente nemmeno il parmigiano. Questa importante nota per il consumatore è offerta da iFixit, l'azienda che si chiede: perché nessuno ci manda mai unità in prova?

    • Abbiamo pulito e de-formaggiato l'involucro esterno (cosa facile con uno spudger halberd) prima di tornare al computer. Quindi non preoccupatevi per l'odore.

    • È ora di aprire il case. Ci siamo presentati a questo smontaggio armati di tanti strumenti, ma fino a questo momento abbiamo avuto bisogno solo delle nostre dita.

    • Alcuni segni informativi ci dicono che questa maniglia gira, e con facilità sorprendente.

    • Così come fa Johann Schmidt quando maneggia delicatamente il Tesseract, il cubo cosmico, basta una rotazione e una trazione su questa terza maniglia per farci scoprire tutto quello che si nasconde al di sotto.

  4. L'involucro viene via senza problemi con uno sforzo minimo: non ci sono in vista delle viti di tipo proprietario né tantomeno della colla. All'interno, diamo un'occhiata al meccanismo di bloccaggio, che ci sembra terribilmente familiare… Uno sguardo ravvicinato ci fa scoprire dei pogo pin sotto il pulsante di accensione che corrispondono a…
    • L'involucro viene via senza problemi con uno sforzo minimo: non ci sono in vista delle viti di tipo proprietario né tantomeno della colla.

    • All'interno, diamo un'occhiata al meccanismo di bloccaggio, che ci sembra terribilmente familiare

    • Uno sguardo ravvicinato ci fa scoprire dei pogo pin sotto il pulsante di accensione che corrispondono a…

    • …contatti sull'involucro esterno. La rimozione dell'involucro interrompe la connessione, togliendo l'alimentazione alla macchina. Bello!

  5. Senza farci impressionare dalla minacciosa catasta di moduli neri nel case, spingiamo indietro il primo interruttore che troviamo e… Voilà! Ecco che viene fuori la prima cover delle memorie, facendoci scoprire due dei quattro banchi di RAM presenti nella nostra configurazione di base (qui ci sarebbe spazio per altri otto banchi). Ancora una volta non è richiesto alcun attrezzo: basta avere il pollice opponibile per poter sostituire questa RAM (ne abbiamo anche noi!). Proviamo a darci dei pizzicotti, ma non stiamo sognando.
    • Senza farci impressionare dalla minacciosa catasta di moduli neri nel case, spingiamo indietro il primo interruttore che troviamo e…

    • Voilà! Ecco che viene fuori la prima cover delle memorie, facendoci scoprire due dei quattro banchi di RAM presenti nella nostra configurazione di base (qui ci sarebbe spazio per altri otto banchi).

    • Ancora una volta non è richiesto alcun attrezzo: basta avere il pollice opponibile per poter sostituire questa RAM (ne abbiamo anche noi!). Proviamo a darci dei pizzicotti, ma non stiamo sognando.

    • La ciliegina sulla torta è il comodo diagramma all'interno delle cover dei banchi di RAM che mostra quali slot DIMM riempire con quantità differenti di memoria.

    • Occupandoci di guide di riparazione open source per qualunque cosa, non è nemmeno il caso di dirti quanto noi amiamo questo genere di documentazione.

  6. Kit per Nintendo Switch

    A quick fix to get back in the game

    Shop Switch Kits

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  7. I piedini sono tenuti in posizione da una sola vite ciascuno. Certo, le stesse viti sono incassate profondamente nelle cavità degli elementi tubolari della scocca, rendendone un po' scomodo l'accesso. Ce la facciamo con una chiave a testa esagonale (una brugola, se preferite) da 4 mm associata a un'impugnatura Mako per avere una coppia maggiore. Le viti restano imprigionate nella scocca, quindi non si possono perdere, ma lo stesso non si può dire per questi piedini. È meglio tenerli d'occhio, potrebbero rotolare via. Non abbiamo sborsato i 400 dollari per le rotelle opzionali, perciò è bello sapere che non avremo davvero bisogno di trascinare faticosamente questa ingombrante cosa all'Apple store solo per cambiarle le scarpe.
    • I piedini sono tenuti in posizione da una sola vite ciascuno. Certo, le stesse viti sono incassate profondamente nelle cavità degli elementi tubolari della scocca, rendendone un po' scomodo l'accesso. Ce la facciamo con una chiave a testa esagonale (una brugola, se preferite) da 4 mm associata a un'impugnatura Mako per avere una coppia maggiore.

    • Le viti restano imprigionate nella scocca, quindi non si possono perdere, ma lo stesso non si può dire per questi piedini. È meglio tenerli d'occhio, potrebbero rotolare via.

    • Non abbiamo sborsato i 400 dollari per le rotelle opzionali, perciò è bello sapere che non avremo davvero bisogno di trascinare faticosamente questa ingombrante cosa all'Apple store solo per cambiarle le scarpe.

    • Le schede I/O sono tenute in posizione da pomelli dotati di intagli a croce Phillips che possono essere allentati (e serrati) a mano. Ma il nostro affidabile Kit Cacciaviti Manta è sempre qui al nostro fianco, pronto a intervenire.

    • Tutte le schede PCIe sono bloccate al loro posto da un singolo interruttore (etichettato, in modo pratico, come passo 2).

    • Questo interruttore fa muovere una rotaia con dei piccoli ganci che bloccano qualsiasi cosa trovino nel loro cammino. In altre parole: un interruttore per rimuoverli, un interruttore per incatenarli.

    • E dobbiamo dire che questo è un interruttore che offre un feeling veramente piacevole.

  8. Piovono moduli! La scheda I/O, la scheda video e l'alimentatore vengono fuori tutti dallo stesso lato del case. Ci fermiamo un attimo per ammirare tutti i numeri che indicano l'ordine delle operazioni. Le etichette sono una grande cosa per la riparabilità! Che ci crediate o no, non tutti leggono il manuale di riparazione. L'alimentatore è l'ultimo modulo facilmente rimovibile a venire fuori. È bloccato da una singola vite Torx T8.
    • Piovono moduli! La scheda I/O, la scheda video e l'alimentatore vengono fuori tutti dallo stesso lato del case.

    • Ci fermiamo un attimo per ammirare tutti i numeri che indicano l'ordine delle operazioni. Le etichette sono una grande cosa per la riparabilità! Che ci crediate o no, non tutti leggono il manuale di riparazione.

    • L'alimentatore è l'ultimo modulo facilmente rimovibile a venire fuori. È bloccato da una singola vite Torx T8.

  9.  Aggiornamento smontaggio: diamo un'occhiata più da vicino al modulo personalizzato con la scheda video AMD Radeon Pro 580X: Quando tiri la leva di rilascio, questa attiva dei braccetti con rullini sul lato opposto, che sbloccano la scheda e al tempo stesso la spingono lontano dalla astronave madre scheda madre. Diversamente dal modulo stesso, il silicio che c'è all'interno non può essere estratto con un intelligente sistema di leve! Ci sono delle subdole viti nascoste sotto un gigantesco pannello adesivo al di sopra delle alette di raffreddamento; quindi dobbiamo sganciare con cautela il meccanismo a leva prima di poter finalmente estrarre la scheda.
    • Aggiornamento smontaggio: diamo un'occhiata più da vicino al modulo personalizzato con la scheda video AMD Radeon Pro 580X:

    • Quando tiri la leva di rilascio, questa attiva dei braccetti con rullini sul lato opposto, che sbloccano la scheda e al tempo stesso la spingono lontano dalla astronave madre scheda madre.

    • Diversamente dal modulo stesso, il silicio che c'è all'interno non può essere estratto con un intelligente sistema di leve! Ci sono delle subdole viti nascoste sotto un gigantesco pannello adesivo al di sopra delle alette di raffreddamento; quindi dobbiamo sganciare con cautela il meccanismo a leva prima di poter finalmente estrarre la scheda.

    • I nostri sforzi sono ricompensati dai fatti seguenti:

    • Ecco la cosa principale! La Radeon Pro 580X di AMD (uno sviluppo della serie Pro 500 per i Mac) realizzata da AMD sulla propria architettura Polaris a 14 nm che prevede 36 unità di calcolo.

    • Due banchi di VRAM GDDR5 Micron, per un totale di 8 GB

    • 2x MegaChips MCDP2920, probabilmente qualcosa di simile al loro convertitore da DisplayPort 1.4 a HDMI 2.0 MCDP2900

    • Buck controller International Rectifier IR35217 (simile all'IR35211) ed expander I/O L6524 di NXP

  10. Che piacevole sorpresa! La rimozione dell'involucro della ventola scopre il minuscolo SSD. Siamo felici di vedere un SSD modulare, ma non siamo felici di sapere che è attaccato al chip T2, il che significa strada chiusa per la sostituzione da parte dell'utente. Detto ciò, ci sono molti altri modi di aggiungere capacità di memorizzazione, quindi non è una perdita irreparabile!
    • Che piacevole sorpresa! La rimozione dell'involucro della ventola scopre il minuscolo SSD.

    • Siamo felici di vedere un SSD modulare, ma non siamo felici di sapere che è attaccato al chip T2, il che significa strada chiusa per la sostituzione da parte dell'utente.

    • Detto ciò, ci sono molti altri modi di aggiungere capacità di memorizzazione, quindi non è una perdita irreparabile!

    • Questo SSD ci sembra di aspetto molto familiare: Apple sembra aver usato lo stesso schema già visto nell'iMac Pro. Il che probabilmente è buona cosa, perché la disponibilità di parti tende a migliorare di pari passo col numero di dispositivi in circolazione.

  11. L'insieme delle tre ventole disposte in verticale viene fuori in un pezzo unico. È tenuto in posizione da sei viti e si collega alla scheda logica con contatti a molla: niente cavi tra i piedi! Le tre ventole del tower aspirano aria fresca attraverso i fori a grattugia della griglia anteriore e la spingono attraverso scheda logica attraverso i vari dissipatori. Quindi un soffiatore aspira l'aria calda e la fa uscire dal retro. Alcune cose interessanti riguardo a questo schema:
    • L'insieme delle tre ventole disposte in verticale viene fuori in un pezzo unico. È tenuto in posizione da sei viti e si collega alla scheda logica con contatti a molla: niente cavi tra i piedi!

    • Le tre ventole del tower aspirano aria fresca attraverso i fori a grattugia della griglia anteriore e la spingono attraverso scheda logica attraverso i vari dissipatori. Quindi un soffiatore aspira l'aria calda e la fa uscire dal retro.

    • Alcune cose interessanti riguardo a questo schema:

    • La maggior parte dei computer in configurazione tower hanno ventole dedicate per la CPU e la GPU oltre a ventole nella parte anteriore e posteriore del case. Il Mac Pro ha solo ventole anteriori e posteriore, il che, si suppone, garantisce comunque un raffreddamento sufficiente a tenere fresco tutto anche quando lavora al massimo.

    • Un'altra caratteristica comune alla maggior parte dei computer tower: un qualche tipo di filtro per polvere e detriti per evitare che le ventole spingano dentro particelle sospese in aria. I progettisti Apple sostengono di non averne bisogno, ma solo il tempo potrà dire quanto diventeranno polverosi questi dispositivi.

  12. Che cos'è questo? Un piccolo cucciolo di modulo! È annidato tra due gruppi di slot per DIMM e si direbbe essere l'altoparlante. Tolta dalla circolazione praticamente qualsiasi altra cosa, rivolgiamo la nostra attenzione al cervello di questa intera operazione: la CPU, al momento intrappolata tra il suo gigantesco dissipatore (e alcune viti Torx Plus T15 nascoste a grande profondità). Senza alcuna guida da consultare per la sostituzione della CPU, cambiamo tattica e svitiamo il supporto del dissipatore dalla parte posteriore della scheda logica; in questo modo liberiamo la staffa stessa e la CPU  (Intel Xeon W-3223) dallo zoccolo LGA 3647.
    • Che cos'è questo? Un piccolo cucciolo di modulo! È annidato tra due gruppi di slot per DIMM e si direbbe essere l'altoparlante.

    • Tolta dalla circolazione praticamente qualsiasi altra cosa, rivolgiamo la nostra attenzione al cervello di questa intera operazione: la CPU, al momento intrappolata tra il suo gigantesco dissipatore (e alcune viti Torx Plus T15 nascoste a grande profondità).

    • Senza alcuna guida da consultare per la sostituzione della CPU, cambiamo tattica e svitiamo il supporto del dissipatore dalla parte posteriore della scheda logica; in questo modo liberiamo la staffa stessa e la CPU (Intel Xeon W-3223) dallo zoccolo LGA 3647.

    • Ci auguriamo che Apple stia lavorando sodo per completare il resto del manuale di assistenza per questo Mac Pro. Le nostre aspettative, però, non sono poi così grandi: abbiamo già iniziato a realizzare noi le istruzioni mancanti.

  13. Benché il pulsante di accensione utilizzi la brillante soluzione dei pogo pin,  la breakout board su cui è montato è una delle poche cose che sia effettivamente collegata tramite cavi fisici. Ma viene via abbastanza facilmente, aprendoci la strada verso la scheda logica. Ed ecco che riusciamo a portare la scheda logica fuori dal suo habitat naturale.
    • Benché il pulsante di accensione utilizzi la brillante soluzione dei pogo pin, la breakout board su cui è montato è una delle poche cose che sia effettivamente collegata tramite cavi fisici. Ma viene via abbastanza facilmente, aprendoci la strada verso la scheda logica.

    • Ed ecco che riusciamo a portare la scheda logica fuori dal suo habitat naturale.

    • Perfino in base agli standard dei PC tower, questa scheda è gigantesca: ci ricorda più una scheda Xbox che il vecchio Mac Pro del 2013.

  14. Il nostro modello, in quanto basico, può sembrare abbastanza nudo, ma c'è ugualmente un bel po' di silicio su questa piastra così massiccia: 2x Controller Ethernet multi-gigabit  aQuantia AQtion AQC107-B1-C
    • Il nostro modello, in quanto basico, può sembrare abbastanza nudo, ma c'è ugualmente un bel po' di silicio su questa piastra così massiccia:

    • 2x Controller Ethernet multi-gigabit aQuantia AQtion AQC107-B1-C

    • 2x mux PCIe Thunderbolt 3 Diodes Incorporated PI3DBS16

    • Packet switch PCIe Pericom (acquisita da Diodes Incorporated) P17C9X

    • Buck converter TPS 51980A TI 921 A57R

    • PLX Technology PEX8798-AB80B1 G 1907 CB007158 TA1BAN, probabilmente uno switch PCIe

    • 3x Primarion (acquisita da Infineon) PXE1610CDN, molto probabilmente un PMIC

  15. Continuiamo passando al lato B: Coprocessore T2 Apple APL1027 339S00606
    • Continuiamo passando al lato B:

    • Coprocessore T2 Apple APL1027 339S00606

    • Apple 338S00342-A0 (probabilmente un PMIC Apple)

    • Intel C621 SREHL J943F875 79S114U603974

    • 6x mux PCIe Thunderbolt 3 Diodes Incorporated PI3DBS16

    • 10x ReDriver PCIe Diodes Incorporated PI3EQX8904

    • 2x switch PCIe Diodes Incorporated PI3PCIE3242A e 2x switch PCIe Diodes Incorporated PI3PCIE3442A PCIe switch

    • Expander I/O multiuso NXP L6524

  16. Il nuovo Mac Pro è un miracolo riparatorio di Natale: elegante, costruito sorprendentemente bene e un capolavoro quanto a riparabilità.
    • Il nuovo Mac Pro è un miracolo riparatorio di Natale: elegante, costruito sorprendentemente bene e un capolavoro quanto a riparabilità.

    • Amiamo il fatto che una buona quantità di moduli possa essere scambiata senza usare degli attrezzi; amiamo l'uso di viti e connettori (in buona parte) standard; amiamo la numerazione progressiva dei passi e i diagrammi per eseguire alcune riparazioni sul dispositivo; più di tutto, amiamo i manuali e i video gratuiti per le riparazioni dell'utente.

    • Amiamo molte cose, certo, ma Apple detiene ancora le chiave di alcune riparazioni, come per l'SSD di tipo proprietario. E alcuni manuali di riparazioni Apple includono un disclaimer che insiste perché tu contatti un servizio autorizzato di assistenza Apple, quando in realtà la riparazione può essere eseguita facilmente a casa tua.

    • Con il 2019 dietro le spalle, iniziamo a chiederci: forse Microsoft ed Apple non stanno rendendo i loro dispositivi più riparabili solo così, per sport (o per favorirci): forse invece queste leggi sulla Diritto alla Riparazione iniziano a preoccupare?

    • Tralasciando le motivazioni e le speculazioni, questo è senza dubbio il prodotto più riparabile di Apple degli ultimi tempi. Diamogli un punteggio.

  17. Considerazioni Finali
    • La procedura di apertura non potrebbe essere più semplice.
    • Le riparazioni di base e gli aggiornamenti possono eseguiti utilizzando attrezzi comuni o perfino senza usare alcun attrezzo.
    • La maggior parte dei componenti sono altamente modulari e usano zoccoli e interfacce di uso comune, rendendo le sostituzioni e gli aggiornamenti un gioco da ragazzi.
    • Apple offre direttamente sul dispositivodei numeri progressivi e dei diagrammi per i passi da eseguire e pubblica manuali di riparazione gratuiti per favorire alcuni tipi di intervento da parte tua.
    • Le schede SSD sono modulari, ma realizzate da Apple in modo personalizzato, complicando quindi la sostituzione.
    • Se ti servirà una parte di ricambio non presente nel limitato elenco Apple di riparazioni approvate, probabilmente dovrai pagare un prezzo esorbitante, posto che tu riesca a trovarla.
    Punteggio Riparabilità
    9
    Riparabilità 9 su 10
    (10 è il più facile da riparare)

Un ringraziamento speciale a questi traduttori:

95%

albertob ci sta aiutando ad aggiustare il mondo! Vuoi partecipare?
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Is it possible to upgrade processor after buying the computer?

And, Is it possible to use RAM from any manufacturer or we have to use Apple’s RAM modules?

Brais Nóvoa Loira - Replica

We haven’t tested them yet, but to all appearances: Yes to processor upgrades, and yes to RAM upgrades. Both are modular, socketed, standard components.

Jeff Suovanen -

Yes! 9to5mac already tested it. Here’s the video: https://www.youtube.com/watch?v=VHdUOJ6c...

Gilmar Pelegrini Jr. -

@Gilmer Pelegrini, Jr - 9to5Mac only did RAM…CPU should be straight forward but good luck finding a W-3275M, W-3265M or W-3245(M).

ryanwgregg -

I’ve been wondering the same! Has it been confirmed that the Xeons from the Mac Pro are the W-32XXM series? I have a W-3175X and I’m curious if it would work. It still uses the Intel C621 chipset found on these boards.

TJM -

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