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Traduzione in corso passo 10

Passo 10
Back at the tail end of the AirPod, we disconnect a cute little coax connector and untangle Apple's custom SiP, where the H1 and other chips live. This tiny board is even smaller than what we found last time, and probably afforded Apple a lot of extra space in the AirPods Pro compared to the standard AirPods. Try as we might, we aren't able to pry apart this package—we'll  have to take Apple at their word that it's just silicon in there, and not some form of magic.
  • Back at the tail end of the AirPod, we disconnect a cute little coax connector and untangle Apple's custom SiP, where the H1 and other chips live.

  • This tiny board is even smaller than what we found last time, and probably afforded Apple a lot of extra space in the AirPods Pro compared to the standard AirPods.

  • Try as we might, we aren't able to pry apart this package—we'll have to take Apple at their word that it's just silicon in there, and not some form of magic.

  • The backside does have a few exposed chips, but the tiny markings are too cryptic for us to identify. (If you know more than we do, hit that comment button.)

Tornando all'estremità più grande dell'AirPod, scolleghiamo un piccolo e furbo connettore coassiale e liberiamo il SiP (System in Package) personalizzato da Apple, nel quale vivono e lavorano l'H1 e altri chip.

Questa piccola scheda è ancora più piccola di quella che avevamo trovato l'ultima volta e probabilmente ha permesso ad Apple di ricavare un bel po' di spazio in più negli AirPods Pro rispetto agli AirPods standard.

Per quanti sforzi facciamo, non siamo in grado di di aprire questo pacchetto: dobbiamo prendere per buona la parola di Apple che dice che all'interno c'è soltanto del silicio e non qualche forma di magia.

Nella parte posteriore, in effetti, ci sono alcuni chip esposti, ma per noi le minuscole iscrizioni sono troppo criptiche per poter essere identificate (se ne sai più di noi, premi pure il pulsante commenti).

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