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Traduzione in corso passo 2

Passo 2
Compared to the Pro, the Go looks to have smoother curves, rounder edges, and a vaguely more iPad-y aesthetic. The Surface Go doesn't believe in the fewer-ports-is-more-ports trend. This tablet packs a USB-C port, headphone jack, a couple proprietary connectors, and an SD card reader. Hunting for that SD port, we accidentally woke the sleeping Go—presumably a magnetometer notices when the magnet-toting kickstand moves.
  • Compared to the Pro, the Go looks to have smoother curves, rounder edges, and a vaguely more iPad-y aesthetic.

  • The Surface Go doesn't believe in the fewer-ports-is-more-ports trend. This tablet packs a USB-C port, headphone jack, a couple proprietary connectors, and an SD card reader.

  • Hunting for that SD port, we accidentally woke the sleeping Go—presumably a magnetometer notices when the magnet-toting kickstand moves.

  • Peeking between the slightly redesigned hinges, we spy FCC info, the model number (1824), and storage and memory specifications.

Rispetto al Pro, il Go mostra curve più raccordate, bordi più arrotondati e un'estetica più vagamente simile a quella di un iPad.

Il Surface Go non crede alla più recente tendenza poche-porte-è-meglio-di-tante-porte. Questo tablet integra una porta USB-C, il jack cuffie, un paio di connettori di tipo proprietario e un lettore di schede SD.

Nel ricercare la porta SD, abbiamo accidentalmente svegliato il Go che dorme. Presumiamo che un magnetometro noti il movimento del supporto dotato di magneti.

Guardando bene tra le cerniere lievemente ridisegnate, scopriamo le informazioni FCC, il numero del modello (1824) e le specifiche del drive e della memoria.

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